Signor Ministro, autorità civili e militari, care colleghe e cari colleghi. Benvenuti alla centoventesima Assemblea dell’Unione Industriali Torino!
Vi ringrazio, a nome mio, della squadra di Presidenza e di tutta la nostra Associazione, per essere qui.
Saluto il Presidente Amalberto, gli amici e i colleghi delle associazioni piemontesi e delle altre territoriali, nonché le rappresentanze datoriali e sindacali. Un saluto e un ringraziamento vanno al nostro Presidente, Emanuele Orsini, e alla sua squadra di Presidenza.
Ringrazio, infine, il Sindaco Lo Russo con la sua Giunta, il Vicepresidente Marrone e l’Assessore Tronzano per essere qui oggi e per il confronto e la collaborazione quotidiani.
Il 2026 è un anno speciale. Celebriamo 120 anni dalla fondazione della nostra Unione. Un viaggio iniziato per volontà di imprenditori illuminati per affrontare - insieme e uniti - la grande questione del rapporto tra capitale e lavoro.
Saluto i Past President che prima di me hanno avuto la responsabilità e l’onore di guidare la nostra associazione.
Da quella scelta, pochi anni dopo nacquero Confindustria e la rappresentanza datoriale industriale. Alcune delle aziende fondatrici sono qui con noi e animano ogni giorno la vita della nostra comunità. A voi tutte rivolgo il nostro più sincero ringraziamento.
Voglio ricordare gli impegni straordinariamente attuali dello Statuto del 1906:
prevenire i conflitti e trovare le soluzioni,
avanzare proposte,
studiare e conoscere,
mettere al centro il progresso dell’industria e della “classe lavoratrice”.
È questo il senso della rappresentanza.
Consulta la relazione del Presidente di Unione Industriali Torino Marco Gay qui in allegato.

